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Neuroscienze e videogiochi, a New Class Medicine (by Akili)

Di Gianluca Panebianco, Data di pubblicazione: 24 Novembre 2016, Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2016

27 ottobre 2016, ore 15:30 - Viewconference 2016, Torino. Akili è una società statunitense che ha l’obiettivo di studiare l’effetto terapeutico dei videogiochi in persone affette da malattie cognitive, come l’autismo, l’alzheimer, ecc.

Hanno sviluppato negli ultimi anni alcuni “videogames terapeutici”, appunto per cercare di curare questo genere di malattie, ma non solo. Ci spiegano che il loro approccio si basa sul fondamento per il quale, oggi, facciamo molto per il nostro benessere fisico: wellness, attività fisica, sport, ma in generale non facciamo nulla per sviluppare il nostro cervello che, se durante l’arco della giornata fa sempre le stesse cose, si rilassa. Spesso per incrementare le nostre prestazioni cerebrali utilizziamo dei farmaci, delle molecole che aumentano l’efficienza o la capacità mentale, ma questo tante volte non basta, o può in alcuni casi essere dannoso e controproducente.

Per questo Akili vuole utilizzare le tecnologie attuali per migliorare la nostra elasticità mentale: già dal 2008 hanno sviluppato dei sistemi chiamati Closed Loop Systems, per testare l’effettivo miglioramento dell’efficienza del cervello negli anziani.

Le loro ricerche sono state pubblicate anche su Nature (famoso giornale scientifico), che ha loro dedicato una copertina dal titolo “game changer”.

Per supportare la loro ricerca, hanno sviluppato un videogame per iPad chiamato “Project Evo”, un gioco di guida in cui il giocatore, oltre a pilotare un’astronave all’interno di un canyon deve effettuare contemporaneamente altre operazioni. I loro tests hanno confermato che giochi di questo tipo sono degli ottimi strumenti per diagnosticare alcuni problemi cognitivi, come ad esempio disturbi dell’attenzione nei bambini.

Alla luce dell’utilità di queste ricerche nell’ambito dell’utilizzo dei videogiochi come strumento di diagnostica, hanno inoltre fondato Neuroscape (www.neuroscapelab.com), un laboratorio di ricerca attraverso il quale stanno cercando di trovare una effettiva utilità medica alle tecnologie che si stanno affacciando oggi al pubblico, come gli smartwatches, sistemi come Kinect, realtà virtuale, realtà aumentata, mixed reality.

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