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Forma.8 e Redout: la rinascita Indie

Di Gianluca Panebianco, Data di pubblicazione: 24 Novembre 2016, Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2016

27 ottobre 2016, ore Ore 9.00 - Viewconference, Torino. Mauro Fanelli di Mixed Bag presenta le produzioni di questo Studio Indie italiano. Arrivo tardi e già sta parlando di Forma.8, realizzato con Unity 3d e la cui data di uscita è fissata per gennaio 2017, salvo ritardi, e sarà disponibile per tutte le piattaforme (amartphones, tablets, PC, consoles) ed anche su Steam.

Forma.8 è un gioco di esplorazione in cui l’utente sarà completamente libero di muoversi per il mondo di gioco come meglio crede: un unico openworld, anche se ci saranno 5 boss fights, ma che non hanno una connotazione di “fine livello”. Il gioco avrà 8 ore di gameplay, moltissimo se si pensa che normalmente i giochi indie hanno non oltre 4.5 ore e molti anche affermati solo 2 ore / 2 ore e mezzo.

Una caratteristica interessante sarà la presenza di finali multipli, mentre dal punto di vista tecnico, molto è stato fatto per consentire 60 fps su tutte le piattaforme.

Dal punto di vista grafico, Mixed Bag si è ispirata a due classici degli anni 90: Metroid e Another World. Altra caratteristica interessante è che non è presente alcun in-game text: una scelta voluta ma che ha significato una sfida complessa.

Dal punto di vista della visibilità, sono stati aiutati dalle case produttrici di consoles. Ad esempio, Forma.8 è sponsorizzato da Nintendo, mentre un altro loro gioco - Foturidium - è Sony.

Lo sviluppo di Forma.8 ha richiesto un lungo studio sul design del gioco dandogli un look minimal, con molta presenza di nero ed oggetti di background con colori sgargianti: per arrivare a questo stile sono state fatte molte iterazioni; l’obiettivo era quello di dare un senso di mistero.

Altro fattore importante è stato il sistema di controllo, inizialmente concepito per tablet (iPad) e poi esteso alle altre piattaforme, visto che il sistema funzionava.

Tecnicamente, tutti gli assets grafici sono vettoriali, realizzati in Adobe Illustrator e poi passati su Unity 3d tramite un importer sviluppati internamente.

Il Consiglio di Mauro Fanelli su come faccia un piccolo studio indie ad emergere è quello di fare networking, partecipare agli incontri di game development. Infine, altro consiglio importante è quello di cercare di prototipare le proprie idee, e per questo Unity 3d è un ottimo strumento.

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