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Le emozioni nello sviluppo di un gioco

Di Gianluca Panebianco, Data di pubblicazione: 24 Novembre 2016, Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2016

27 ottobre 2016, ore 12:30 - Viewconference 2016, Torino. Daryl Anselmo, Art e Creative Director di Zynga, ci parla del fatto che nel corso della sua attività professionale era sempre in uno stato emotivo negativo, apatico e che lo ha fatto chiudere in se stesso. Questo lo ha portato a sfogare il suo stress nel cibo, tanto da arrivare a pesare 340 libbre (circa 150 kg) nel 2004 ed anche nel 2013, mentre ora - dopo essersi conto di rischiare di morire e sforzarsi di affrontare le sue paure - si sente molto meglio pesando 190 libbre (86 Kg).

“Le emozioni sono importanti”, dice, e quando si hanno dei problemi bisogna cercare empatia, la quale si divide in tre azioni: comprensione, preoccupazione, condivisione. Per farlo, tuttavia bisogna aprirsi alle emozioni, relazionarsi con l’esterno (con gli altri, con la natura) ed essere aperti e disponibili emotivamente.

Per gestire e veicolare le nostre emozioni, spesso abbiamo bisogno di una guida, e questo ruolo può essere coperto nella nostra società dall’Arte, in tutte le sue espressioni. Lui ha cercato di veicolare le sue attraverso i videogiochi, ma contemporaneamente ha capito che aprire alle emozioni di altri tipi è fondamentale. Ci racconta come per combattere i suoi problemi di peso e di depressione, ha iniziato a fare attività sportiva e ci mostra la foto di quando tagliò il traguardo di una competizione locale di triathlon: l’emozione più forte e profonda della sua vita.

A questo proposito ci parla di una cosa molto importante che viene sempre considerata mentre si sviluppa un videogioco ma che è anche, in generale, una guida per la nostra vita da cavalcare a tutti i livelli: è il concetto di flow. In termini matematici, potremmo definirlo come un rapporto tra il livello delle nostre capacità (skills) e le difficoltà che si propongono davanti a noi (sfide). Se i nostri skills sono maggiori del grado delle sfide, sorge la noia (il gioco diventa noioso, ad esempio), se invece la sfida è troppo alta per le nostre capacità allora si prova frustrazione (quel boss di fine livello che non riusciamo a sconfiggere). Quindi, Daryl ci dice che si è nel flow quando i nostri skills sono in linea con la difficoltà delle sfide che dobbiamo affrontare: questo ci dà la forza e l’autostima per affrontarle ed andare avanti (nel gioco come nella vita).

Quindi, il consiglio che ci viene dato è quello di uscire, provare emozioni, provare empatia e vivere sfide tutti i giorni, sempre maggiori e che ci facciano crescere e stare bene nel mondo.

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