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Immersive Cinema: storie dagli esperimenti in corso all’ILMXLAB di Lucasfilm

Di Gianluca Panebianco, Pubblicato: 24 Nov 2016

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Immersive Cinema: storie dagli esperimenti in corso all’ILMXLAB di Lucasfilm

28 ottobre 2016, ore 14:15 - Viewconference 2016, Torino. Rob Bredow, Chief Technology Officier presso Lucasfilm, ci parla degli esperimenti in corso presso gli ILMxLAB, il laboratorio della Lucasfilm che si occupa di immersive entertainment.

L'ILMxLAB è focalizzato soprattutto sull’uso della realtà virtuale: ci racconta in principio che stanno studiando una serie di soluzioni offerte appunto dalla VR, ma anche dalla Realtà Aumentata (AR) e dalla MR (Mixed Reality), ed il range di opportunità è davvero molto ampio.

Ad esempio, esperienze immersive utilizzate per girare l’ultimo film di Star Wars - Il Risveglio della Forza: hanno sviluppato un’app per iPad ed Oculus Rift, che è stata utilizzata anche durante la produzione del film per trovare le giuste inquadrature. Attraverso quest’app è possibile esplorare le scene osservando non solo la sequenza così come è stata realizzata nel film, ma è possibile spostarsi attraverso una vasta area circostante e osservare cosa stanno facendo nello stesso momento altri personaggi. Questa app è Star Wars Jakku Spy, un’app immersiva disponibile per dispositiv  iOS e Android.

Oltre a questo, stanno studiando e sviluppando tecnologie capaci di immergere persone in ambienti virtuali, in maniera sociale: in una stanza vengono proiettate immagini a 360° che possono essere visionate utilizzandon ormali occhiali 3d; Rob ci mostra un video in cui alcune persone all’interno di una stanza visualizzano un video in cui vengono immersi in un deserto assieme ad R2D2 e C3PO.

Nel corso dei loro studi stanno cercando di capire cosa sia necessario per immergere davvero una persona in un ambiente virtuale: recentemente hanno stabilito che oggi ci vogliono circa 45 secondi per “riscaldare” l’utente e farlo entrare in una esperienza immersiva. Per questa ricerca hanno sviluppato un’app in cui il Millennium Falcon atterra su un pianeta: l’utente si trova a terra e, in contatto radio con Han Solo, deve eseguire alcune operazioni di manutenzione del’astronave. Quest’app è da loro considerata molto importante perchè ha consentito di capire molte cose riguardo cosa sia necessario per rendere l’esperienza VR immersiva senza diventare noiosa.

Innanzitutto, Rob ci spiega come sia necessario semplificare, ovvero all’utente devono essere assegnati compiti semplici, non troppo complessi, e bisogna facilitare la comprensione dei compiti non solo tramite riferimenti visivi (“apri il quadro elettrco premendo il pulsante rosso lampeggiante”), ma anche facendo interagire l’utente con i personaggi virtuali, ad esempio sviluppando un commento sonoro che spieghi meglio cosa fare, insomma un pò come se l’utente fosse quasi un bambino, perchè l’uso di queste nuove tecnologie deve essere ancora metabolizzato dagli utenti.

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